L’ultimo accenda la luce. Ultras alleati dei pensionati

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È arrivato il momento di filtrare attraverso l’animo di Romeno i versi dell’inno nazionale e sapremo cosa abbiamo da fare. Chi lo farà? Non siamo un’enciclopedia della verità assoluta, ma possiamo dare degli esempi:

traduzione di Clara Mitola

– i pensionati di questo paese, che in questi giorni ci hanno dimostrato quanto sia profondo il proverbio “chi non ha i vecchi…”;

– gli intellettuali veri, che ringraziamo per reazioni e sostegno e per lo scudo di difesa contro gli pseudo-intellettuali, i demagoghi, i politicastri e dilettanti;

– gli operai, che mostrano come la pigrizia che ci ha sommersi per 22 anni non è quella di un popolo pigro, ma di un popolo che ha dimenticato il potenziale di cui dispone;

– gli studenti, che possono mostrare come la vera educazione non sia patrocinata da ministeri fallimentari;

-i giornalisti veri, che si sentono come un’oasi minacciata dalle fiamme bugiarde di alcuni colleghi per i quali il rating, la disinformazione e la manipolazione sono deontologia;

– le categorie marginalizzate socialmente, tra le quali, secondo Gesù e Sișu, può nascere un diamante: ultras, punk, rapper, hippy, bikers, graffittari e hipsteri (la loro energia, usata positivamente, potrà contribuire davvero della ricostruzione).

Perché è necessario fare una cosa del genere? Solo per lo SMURD? Solo per le dimissioni di un governo e la sua sostituzione con l’ennesimo gruppo di leccapiedi di un altro colore, della stessa pasta, della stessa forma, ma ugualmente privi di base?
No, ancora una volta i motivi sono molti e complicati da articolare. Tuttavia, ancora una volta, daremo degli esempi:

– la corruzione, che tende a diventare contagiosa e che certe volte arriva a toccare anche uomini corretti, usando la sopravvivenza come scusa. Milioni di romeni vedono anche con gli occhi bendati che da anni ed anni sono governati dalle stesse identiche organizzazioni mafiose, chiamate partiti. È incredibile, e tuttavia reale, ma viviamo un nuovo regime fanariota e non troviamo un Romeno che salga al trono (è una metafora, non propaganda monarchica). Siamo stati molto vicini ad avere un primo ministro tedesco e molti sarebbero stati d’accordo, perché non essere romeno è diventata una specie di garanzia di onestà;

– la stampa sempre alla ricerca di scoop sensazionali, rating, che si limita a fare giochi politici e pubblicità a qualche donnetta mezza nuda, e che molte volte disinforma e manipola […]. Come sarebbe vivere una settimana senza TV? Saremmo Congo o Atlantide?

– cliché e lingua ingessata che seppellisce la verità. Il premier Boc annuncia la libertà di espressione, ma la polizia annuncia al megafono abbandonate la piazza o useremo la forza;

– organi di repressione costretti ad agire contro i propri fratelli. Si, vogliamo militari al servizio dei cittadini, come avrebbe voluto anche Cuza, non vogliamo mercenari macellai. Sì, sappiamo che anche voi avete famiglia e bisogni, sì, vogliamo rispettare l’uniforma ma per fare questo vogliamo ottenere rispetto, non vedere bambini trascinati per terra, donne picchiate e ingiuriate e uomini che possono entrare in coma per una bastonata in testa;

leggi fatte attraverso un dibattito, con il supporto dei cittadini, non approvate di corsa da un Parlamento di maggioranza, interessato più ai giochi politici che agli interessi vitali dei cittadini. Leggi messe in pratica non solo nell’anno elettorale (gli arresti dei sindaci corrotti solo come propaganda e inganno per un voto in più);

– vogliamo rispetto e dignità, non vogliamo essere considerati vermi da avvocati-deputati […];

vogliamo industrie, agricoltura, posti di lavoro. Vogliamo modernità, ma non consumismo di bassa lega, ignorante e ottuso!

– vogliamo libertà spirituale, ma non ne possiamo più di una classe politica che ci ha permesso le droghe legali, pericolose come il cianuro di Roșia Montana!

– non vogliamo più miseria, sussistenza, corruzione, soldi pubblici gestiti male, aste fasulle, unioni politiche innaturali (PSD+PNL? PD+UNPR?). Vogliamo vivere in pace con i connazionali di altre etnie, ma non vogliamo vendere onore e diritti solo per sembrare “polically correct”. Vogliamo una vera classe politica e siamo abbastanza forti per crearne una.

La lista potrebbe continuare e continuerà. Per ora, raccomandiamo senza alcuna arroganza agli “analisti” di studiare anche la causa, non solo l’effetto. Non ne possiamo più di questo atteggiamento “pompieristico” che viene a spegnere il fuoco dopo che la paglia ha già preso fuoco (principio valido in innumerevoli ambiti, dall’educazione alla sanità, e perché no, fino alla legge anti-tifoseria).

Le righe precedenti sono scritte ad-hoc da un Ultras. Ma, allo stesso tempo, da un ex studente, un ragazzo che vuole lavorare per il proprio paese, non per gli “altri”, da un figlio dei suoi genitori e da un vicino del tizio che nutre i cani randagi. Rappresento un modo di pensare e categorie diverse di uomini.

PACIFICI E APOLITICI
Uomini con idee, non con le Molotov.


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